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Teseida
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mwbqmwbgTeseida è un mwbwpoema scritto in mwcalingua volgare da mwcqGiovanni Boccaccio.

Il poema venne con ogni probabilità iniziato negli ultimi anni del soggiorno a mwcwNapoli dell'autore e terminato nei primi anni del rientro a mwdaFirenze ed è quindi databile tra il mwdq1339 e il mwdg1341.

Si tratta di un poema eroico scritto in mweaottave di mweqendecasillabo che, come scrive Roberto Mercuri, mwew"costituisce l'antecedente dell'ottava romanzesca ed epica del Quattrocento e del Cinquecento"cite-ref-1[1] ed è strutturato in dodici libri come l'mwgaEneide di mwgqVirgilio preceduti ognuno da un mwggsonetto che serve da introduzione e sommario, dove il primo contiene l'argomento generale dell'intera opera. Vi è poi una mwgwlettera in mwhaprosa dal titolo "A Fiammetta" che ha funzione di mwhqproemio dove l'autore dice di voler vincere il "turbato aspetto" della "crudel donna" raccontando una storia d'amore molto antica e simile alla sua e di essersi celato dietro uno dei personaggi.

Come conclusione del poema Boccaccio inserisce due sonetti caudaticite-ref-2[2], mwiwO sacre muse, le quali io adoro, dove invoca le mwjadee della mwjqmitologia greca protettrici delle arti e mwjgPortati abbiam tuoi versi e bel lavoro con il titolo intero dell'opera, mwjwmwkaTeseida delle nozze d'Emilia.

Contents

Trama
Note

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Trama

L'opera narra la storia d'amore di due mwlatebani per Emilia, sorella di mwlqIppolita mwlgregina delle mwlwAmazzoni e quindi cognata di mwmaTeseo.

Teseo, figlio di mwmgEgeo, muove mwmwguerra contro le Amazzoni e ottenuta la vittoria sposa la loro regina Ippolita, per poi condurla ad mwnaAtene insieme alla sorella di lei, Emilia. Avvicinato da alcune donne tebane che lo pregano di aiutarle contro la cattiveria del loro re mwnqCreonte, egli accetta la loro preghiera: sfida a duello Creonte e vince la tenzone. Alla fine della battaglia i mwngguerrieri mwnwgreci girano per il campo di mwoabattaglia per recuperare i loro morti e i feriti e incontrano due giovani tebani sanguinanti dal portamento nobile e dalle ricche armi che conducono da Teseo: i giovani si presentano come Arcita e Palemone, nipoti di mwoqCadmo. Rinchiusi dal re Teseo nella mwogprigione, vedono un giorno dalla finestra Emilia e ambedue se ne innamorano.

Teseo intanto decide di commutare la detenzione in mwpaesilio, e Arcita viene allontanato per primo. Dopo numerose peregrinazioni sotto le spoglie di mwpqPenteo a mwpgCorinto, a mwpwMicene, a mwqaEgina e mwqqPella, Arcita ritorna ad Atene e, nascondendo la sua vera identità sotto il nome di Penteo diventa servitore di Teseo. Egli si confida solamente a mwqgPanfilo che mette però al corrente Palemone del ritorno dell'amico.
Palemone, ancora in carcere, sapendo l'amico libero, riesce, con l'aiuto di Panfilo, a evadere e si reca a cercare Arcita per ucciderlo. Lo trova addormentato sotto un albero ma, preso dal sentimento d'mwraamicizia che li aveva sempre tenuti uniti, desiste dal suo proposito e svegliatolo gli rivela il suo amore per Emilia, ma non essendo nessuno dei due disposto a cedere all'amore per la bella fanciulla, spinti dalla mwrqgelosia, decidono di battersi a mwrgduello.

Interviene Teseo che, dopo aver saputo l'identità dei due e la causa della contesa, dichiara che i due giovani si contenderanno Emilia nel mwsateatro della reggia adibito a campo di battaglia: ognuno dei contendenti avrà con sé cento cavalieri e il gruppo che scaccerà l'altro sarà il vincitore.

Vengono descritti i preparativi per il singolare duello e tutti i nobili che erano giunti ad Atene per assistere. Lo scontro tra Arcita e Palemone ha inizio e si conclude con la vittoria del primo, il quale, pur essendo ferito a morte sposa Emilia. Nelle disposizioni testamentarie Arcita lascia scritto che alla sua morte Emilia doveva andare sposa a Palemone.

Arcita quindi muore e Teseo fa predisporre l'mwswufficio funebre e, dato l'ordine di tagliare un'intera mwtaselva, fa preparare un immenso rogo. Sul luogo dove era stata abbattuta la selva viene poi fatto innalzare un mwtgtempio che custodirà le mwtwceneri del giovane tebano. La storia termina con le lussuose nozze di Palemone ed Emilia.

Commento

Nel poema si sente l'influenza della mwugmwuwTebaide di mwvaStazio, dellmwvq'mwvgEneide di mwvwVirgilio, della mwwanarrativa mwwqfrancese e, come individua mwwgCarlo Muscetta,cite-ref-3[3] soprattutto del mwxwRoman du Chastelain de Couci di Jacqes da Boulogne.

L'originalità di Boccaccio consiste nell'aver cercato di creare in mwyglingua volgare un nuovo genere mwywepico-cavalleresco. Le tre ottave finali del libro XII, dove vengono descritte le nozze di Emilia con Palemone, riportano infatti il commiato mwzaParole dell'autore al libro suo, dove il Boccaccio afferma di essere stato il primo a trattare un argomento mwzqepico in volgare.cite-ref-4[4]

L'opera ottenne il pieno consenso del mwawPoliziano e la sua influenza si sente sia nell'mwbamwbqmwbgOrlando innamorato di mwbwBoiardo sia nell'mwcamwcqOrlando furioso di mwcgAriosto. mwcwGeoffrey Chaucer riprese la trama per mwdamwdqIl racconto del cavaliere, a sua volta ripreso da mwdgWilliam Shakespeare per mwdwmweaI due nobili congiunti.

Edizioni

• mwfaGiovanni Boccaccio, Teseide, [Ferrara], Hoc opus impressit Theseida nomine dictum Bernardo genitus bibliopola puer (Augustinus ei nomen), MCCCCLXXIIIII. URL consultato il 1º aprile 2015.

Note

cite-note-11. Roberto Mercuri, mwgwGenesi della tradizione italiana in Dante, Petrarca, Boccaccio, in mwhaLetteratura italiana, vol. 1, mwhqEinaudi, mwhgTorino, 2007, pag. 486
cite-note-22. Vedi il mwigSonetto caudato in mwiwSonetto
cite-note-33. Carlo Muscetta, mwjwGiovanni Boccaccio, mwkaLaterza, mwkqRoma-mwkgBari, 1972
cite-note-44. «e perciò che tu primo col tuo legno / seghi queste onde, non solcate mai / davanti a te da nessuno altro ingegno...» (XII, 85 e segg.)

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Teseida

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) The Book of Theseus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefarlima(FR) Bibliografia su Teseida, su Les Archives de littérature du Moyen Âge.
• mwoaApprofondimento, su ebookmall.com. URL consultato il 27 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2009).